Questa struttura di sostegno funzionale è sostanzialmente suddivisa in muscoli anteriori, laterali e posteriori responsabili dei movimenti del rachide rispetto al bacino e viceversa; la successiva relazione anatomica tra il bacino e gli arti inferiori, attraverso un prezioso equilibrio, caratterizza la postura eretta dell’uomo.
La cavità addominale è circondata anteriormente e lateralmente da una fascia fibrosa posta in modo trasversale sulla quale si sovrappongono i muscoli della parete addominale secondo uno schema che vede, a partire dallo strato più profondo, il muscolo Trasverso e poi, quasi parallelamente, il Piccolo obliquo che insieme al Grande obliquo, evidente all’esterno, intreccia il Retto addominale con una guaina che dà origine alla linea alba.
Ad eccezione del Retto addominale che ha entrambe le inserzioni sulle ossa (torace e bacino), gli altri muscoli dell’addome (Piccolo obliquo - Grande obliquo-Trasverso, nominati muscoli larghi), avendo solo un’inserzione ossea (costole, colonna o bacino) e l’altra sui tessuti tendinei dell’addome, si collegano dalla parte DX del torace alla parte SX del bacino e viceversa per continuità anatomica come una rete intrecciata grazie alla linea alba.
Proprio quest’ultima, che risulta un ispessimento fibroso formato dall’incrocio delle guaine che avvolgono i retti, sembra essere uno scambiatore delle linee di forza oblique e trasversali provenienti dai relativi muscoli larghi di DX e SX.
A mantenere verticalmente in tensione la linea alba è stato predisposto un altro muscolo, decisamente piccolo, chiamato Piramidale dell’addome il quale si ancora inferiormente al pube.
Nella zona più profonda dell’addome si trova un importante muscolo collegato lateralmente alle vertebre lombari, il muscolo Psoas, che unendosi al muscolo Ileo raggiungono l’anca.
A seguire verso la zona laterale troviamo il flessore laterale più importante della colonna lombare, il Quadrato dei lombi.